Appello

3.3.2018

Inizio della manifastazione : Monumento di Clara Zetkin alle ore 14:00

LA GIORNATA DI LOTTA FEMMINISTA È OGNI GIORNO – SOLIDARE, DIVERSO GLOBALE

Feminism is more than you think
Il femminismo ha molte sfaccettature e molte storie. Fare turni al bar con trattementi diversi a seconda del sesso della persona e la lotta contro il patriarcato hanno forse il più piccolo denominatore comune, dove consequenze così come strategie di liberazione intraprese restano talvolta molto distanti.

Intendiamo il femminismo come molteplicità, come lotta antisessista, antirazzista ed anticapitalista contro la repressione e per la libertà di azione. I meccanismi di repressione si costruiscono su strutture sociali come il sesso, l’identità, la nazionalità, la sessualità, la religione, l’età, lo status economico o l’aspetto. Spesso succede che una discriminazione si fondi contemporaneamente su più di una di queste strutture.

L’8 di marzo è generalmente chiamato la « festa della donna » – tuttavia questa denominazione è da molto tempo non più attuale. Le femminist* non sono solo donne, femminist* sono persone di qualsiasi sesso.

Dobbiamo pertanto lottare contro il patriarcato in modo diverso, solidare e globale ! Nelle famiglie ! Nel corpo insegnanti ! Nelle istituzioni ! Nelle teste ! Nella vita di tutti i giorni! Nelle strade ! Dappertutto ed in ogni momento !

Per una vita libera, autogestita e di ugali diritti per ogni individuo.

Per questa ragione vi invitiamo alla Giornata di Lotta Femminista 2018 !

Quest’anno abbiamo scelto temi d’attualità come punti centrali della giornata, ma non abbiamo con questa scelta, nessuna pretesa di completezza.

you create your family
Nell’ultimo anno c’è stato un cambiamento importante e molto in ritardo in Germania: 1. La « ehe per tutti » e 2. il riconoscimento della « terza opzione ». Comunque si deve ancora attivamente demolire la struttura familiare tradizionale e gerarchizzata sul sesso degli individui e sulle ideologie conservative, per poter dare spazio, riconoscimento ed nuove idee ad una forma di costellazione familiare al passo coi tempi ed ad un ambiente di vita emancipato per genitori, bambin* e giovani.

Nella maggioranza dei casi la responsabilità della contraccezione, così come il lavoro riprodutttivo spettano sia prima che dopo la gravidanza solo alle donne*, il cui ruolo si riduce spesso a quello dell’ideologia dell’auto-ottimizzazione neoliberale ed alla monotona questione di conciliabilità fra lavoro e familgia.

In particolare negli ambienti di sinistra, si deve sviluppare una coscienza femminista al fine di avere una comprensione emancipatrice dell’accettazione ed ugale divisione delle componenti familiari.

keep the goverment out of my uterus
Le donne* che abortiscono non solo sono disprezzate e stigmatizzate dalla società, ma anche dallo stato. L’aborto è in Germania di fatto illegale (§218 StGB)! Solo sotto determiniate condizioni (§218a StGB) l’intervento è permesso, anche se con considerevoli ostacoli per le donne*. Nella circostaza di una gravidanza non desiderta le donne* vanno incontro sia ad un conflitto di valori sia ad un conflitto fra possibilità concrete ed informazione. L’esempio attuale della chiaccherata ginecologa di Gießen, Kristina Hänel, che è stata condannata perchè nella sua pagina internet informava che tra le varie prestazioni, c’era anche quella dell’aborto, mostra la portata della legge §219a StGB. Come ogni anno la manifestazione anti-aborto, che ha stretti legami con l’AfD e il CDU, la cosidetta « marcia per la vita », passa sotto Annaberg-Buchholz. Quest’anno, il 16.6.2018, la contro manifestazione ad Annaberg-Buchholz, mostrerà la solidarietà e ci unirà insieme nella lotta per l’abolizione del paragrafo 218 & 219a StGB !

sexwork is work!
In particolare nel discorso femminista, il tema del Sex Work è sempre un tema di discussione molto controverso. É chiaro che anche in spazi di sinistra le/i* lavorat-rici/ori* sessuali sono soggett* all’oggetivizzazione e a stigma sociali. Il Sex work è un’area con molte sfaccettature, che dovrebbero essere prese in conto in modo diverso. Chiaramente siamo contro la prostituzione forzata e il traffico degli esseri umani. Ma dall’altro lato, le/i* lavorat-rici/ori* sessuali devono essere tutelate nei loro diritti in quanto lavorat-rici/ori* salariat*. Da quando l’anno scorso è entrata in vigore la cosidetta legge di Protezione della Prostituzione, per noi è diventata un’esigenza particolare quella di sostenere le/i* lavorat-rici/ori* sessuali e di rinforzare la loro posizione in rapporto alle istituzioni, così come di dare un nome agli attori pubblici che partecipano a questo gioco di forza. Il Sex work è un lavoro come un altro e l’aumento della sua illegalizzazione, di controlli ufficiali e repressione aumentano solo il rischio che si creino ulteriori contesti di prostituzione forzata, togliendo ogni possibilità di autodeterminazione.

Più informazioni su : sexarbeit-ist-arbeit.de

only yes means yes
#metoo è molto più di un semplice dibattito, mostra invece che molte perssone e soprattutto le donne* subiscono quotidianamente violenze sessulai su svariati piani. Le innumerevoli esperienze di violenza ed i frequenti silenzi su di queste, mostrano il rifiuto (istituzionale) di gestire situazioni ed discorsi misogini. Il dibattito sulla violenza sessuale è essenziale non solo in una sola società dove un hashtag ha una tale risonanza, ma a livello globale.

Rivendichiamo l’autodeterminazione sessuale per tutt* ed il rispetto dei limiti personali. Perciò la lotta contro l’oggettivizzazione delle donne* e contro l’attuale stato delle strutture di potere è ancora lunga.

La forma più estrema di violenza contro le donne* è il femminicidio. Questo è l’assassinio di donne* per il semplice motivo di essere donne*. Per esempio l’omicidio commesso dai compagni, i cosidetti omicidi d’onore o lo stupro seguito da omicidio. Secondo dati statistici, in Germania prendendo in esame solo le relazioni di coppia, ogni giorno c’è un omicidio o un tentativo di omicidio operato contro una donna*. È importante che ci sia un cambiamento ed una nuova consapevolezza nei riguardi di questa particolare forma di violenza, così com’è importante darle un nome. Dobbiamo contrattaccare ed informare. Non vogliamo più nessun omicidio di donne* –